Psiconcologia

Anni di lavoro presso il reparto di Psicologia Clinica ed Oncologica delle Molinette di Torino, mi hanno permesso di impratichirmi sul campo rispetto a questa delicata disciplina.

La psiconcologia si occupa infatti degli aspetti emotivo relazionali che vengono profondamente messi in crisi dalla malattia oncologica. Basti pensare quanto sia difficile per noi semplicemente pronunciare la parola "cancro", e quanto questa rimandi a significati legati alla sofferenza ed alla morte. Insieme però, anche questi argomenti così dolorosi e drammatici sono affrontabili.

Sia per il malato che per le persone care al suo fianco è importante avere uno spazio privato e completamente dedicato dove diventi possibile parlare dell'indicibile, dove sia possibile cercare un nuovo senso a quanto sta accadendo. In psicologia si parla spesso di disturbo dell'adattamento, legato alla diagnosi oncologica, e deve essere proprio quello l'obiettivo, trovare un nuovo adattamento a quanto succede. Sono numerose le fasi che possono innescare la crisi profonda e dipendono da ogni individuo, iniziando dalla comunicazione della diagnosi, all' accettazione della terapia  e delle procedure cui sottoporsi, che spesso minano non solo il nostro corpo fisico, ma anche l'immagine che abbiamo di noi stessi, passando per il dolore che tutto questo provoca nei pazienti, ma anche nei famigliari; arrivando anche a parlare di fine vita e cure palliative, ed affrontando quindi con i cari il lutto per la perdita di una persona cara. La psiconcologia è fatta di tutto questo, ma anche di ridefinizione e reinserimento della persona che ce la fa, che riesce ad attraversare la malattia e che quindi deve ridefinirsi dopo una crisi profonda, ma che ora l'ha resa una persona diversa.

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